Cari Amici,
C'eravamo lasciati con l'arrivo di Leo al posto di Rafa Benitez. Leo ha trovato una squadra fresca vincitrice della Fifa Coppa del Mondo. Ma aveva trovato una squadra che era diventata oramai in preda all'anarchia piu' assoluta. Lo spogliatoio non aveva mai amato Rafa, Moratti neanche, allora l'avvicendamento in panchina era diventato inevitabile. E' arrivato Leo, e ha fatto 4 su 4. La squadra complice il rientro degli infortuni, il ritorno alla forma dei suoi centrocampisti, in primis Thiago Motta e Cambiasso, senza dimenticare forse la fine della digestione dell'abbuffata del 2010, ha ripreso a marciare e a rifare quello che sanno fare meglio: vincere. Stankovic continua ad essere sontuoso la in mezzo al campo, Eto' e' il solito straripante giocatore. Ha timbrato 4 gol in 3 giorni e ancora faccio fatica a scegliere quale dei 4 e' il piu' bello. Milito ha ritrovato la porta e Maicon ha ricominciato a fare fossoni sulla sua fascia. La cosa piu' importante e' che Leonardo ha lavorato sulla testa dei giocatori e forse ha chiesto loro di ricordarsi che sono loro i migliori in Italia. E i risultati si vedono Troppo presto, o forse tardi, per dire se questa squadra riusciura' nell'impresa di rivincere lo scudetto, ma adesso a questo punto e' doveroso crederci. Un passo alla volta, una partita alla volta, poi si controllera' la classifica. Chi sta davanti, ha rallentato molto. Il Milan capoclassifica aveva certezze prima di Natale, adesso queste certezze viste le ultime uscite, pare non averle piu'. Ibra e' in fondo l'unico che li tiene a galla, Pato e' un estraneo e' sta accumulando piu' vaffa lui dai suoi compagni, che Balottelli in tutta la sua carriera, seppur ancora breve. La difesa scricchiola e il centrocampo sembra non correre piu' come lo faceva prima della pausa. Detto questo, sono comunque ancora davanti, e questo e' purtroppo un dato di fatto che bisogna considerare quando si rincorre.
Per L'inter e' una situazione nuova, nuova nel senso che in questi 5 anni la squadra e' stata sempre davanti e adesso per la prima volta si ritrova indietro a ricorrrere. Per questo, sarei propenso a pensare che visti i punti persi per strada, forse sarebbe meglio parlare di anno di transizione, anche se poi diventasse un anno da ricordare allora sarebbe l'apoteosi della grandezza di questo magnifico gruppo.
Nota doverosa a margine: Zanetti che va oltre Bergomi.
Contro il Bologna Javier Zanetti ha eguagliato il record di Beppe Bergomi, altra bandiera cui tutti noi amanti della Beneamata siamo affezionati, staccando la 519.ma presenza in campionato in maglia nerazzurra.Chi ci dice che non arrivi a batterlo per le presenze complessive?
Ha ragione Leonardo: è un atleta da studiare, anche per come si è affinato tatticamente acquisendo sempre maggiore duttilità tattica proprio negli ultimi anni, che gli hanno consentito di togliersi, con la squadra, le più grandi soddisfazioni. Destra, sinistra, difesa, centrocampo. 37 anni e ancora e' li che corre come un ragazzino. La nord, ma tutto lo stadio gli ha tributato una standing ovation. Giustamente!!!!!
Uomo, oltre che atleta, esemplare!
E, sia chiaro,senza Riccardini Zigulì alle spalle!
Grazie e ad majora, grande Capitano!
Buon settimana a tutti
Il lucido