by il lucido
18. giugno 2011 10.58

Se Leonardo lascia e a sto punto sembra davvero di si, francamente non ho mai capito perchè sia venuto -intendo per quali meriti- perchè lo dovremmo rimpiangere!il merito maggiore è stato quello di andare in accordo con chi nello spogliatoio conta, è sufficiente per allenare l'Inter? per me no, e quindi niente rimpianti.
Piuttosto una riflessione sul perchè, ho la mia opinione, il calcio da noi, riguardo all'Europa che conta, è ormai di seconda scelta e quindi non c'è da stupirsi se, chi ha un certo nome, ci usa come trampolino di lancio, la stagnazione del mercato è li tutta da vedere e riguarda tutti e non tanto per il fair play - si legga lo Sconcerti dell'altro giorno in merito - ma perchè la domanda è inferiore all'offerta, nel senso che il cavallo non beve, e nessuno vuole restare col cerino in mano, vero Moratti!
Tanto varrebbe allora coltivarsi un allenatore in casa, anzichè cercare i Bielsa di turno, chiaro che un emergente espone la Società, che deve essere forte di suo, appunto perchè sprovvista dell'alibi del trainer di grido, ecco il vero motivo per il quale arriverà uno di nome, vero Moratti!!!!!!!!
Il lucido
by il lucido
19. maggio 2011 23.55
Intorno alla Juve è da tempo che a furia di edulcorare e scolorire, si mistifica e si racconta quello che non è.
La squadra è allo sbando completo. Anzi non si tratta di una squadra ma di una entità non definita se si ascoltano le parole di Chiellini, mica di uno qualsiasi.
Questa estate hanno speso una valanga di milioni per acquistare gente da niente. Basti pensare che solo per confermare il penoso organico attuale servono (per i riscatti) circa sessanta milioni di €.
Il bilancio è in passivo, serve un aumento di capitale sociale, e ad onta degli investimenti fatti che hanno portato a questa situazione, si registra la debacle totale sportiva.
Juve fuori dall'Europa. Sia di serie A che di serie B.
Sconcerti dice che gli acquisti non sono da buttare. Servirebbero 3/4 c.d. top-player. Sarà. Io, piu modestamente, dico che tutti gli acquisti sono da buttare. Checchè ne dica Sconcerti, Martinez è da buttare, Quagliarella non giocherebbe mai in una formazione europea da ottavo di finale di champions, Matri è un punto interrogativo, Aquilani è una buona riserva, (se no non te lo ridavano dietro).
La situazione della Juve è di una spaventosità che non ha eguali.
Se ne sono resi conto tutti, infatti, nessuno vuole andare da madama. E' passato sotto silenzio il gran rifiuto di Di Natale, quando quello era il chiaro indizio del disfacimento più totale, della debacle, della rotta.
Si pensi al fatto che questa Juve, nel giorno in cui la squadra si fa rimontare due gol in una manciata di secondi dal Chievo in casa, così compromettendo definitavamente una
stagione, pensa di ricorrere ad un comunicato ufficiale in merito alla questione dello scudetto 2005/06.
A parte ogni considerazione di merito (e si fa fatica a dire a parte), e a parte ogni discorso dietrologico, (si utilizza questo argomento per non parlare delle corbellerie attuali?!), ma la domanda (retorica) sorge spontanea.
Era quello il momento per un comunicato del genere? Dopo il 2 a 2 con il Chievo? Se questi non capiscono cose di elementare buon senso quali sono le attuali prospettive di madama? Nulle dico io, finchè ci saranno gli attuali dirigenti. Il resto son chiacchiere.
by il lucido
20. dicembre 2010 20.30
Cari amici
Diciamola tutta. Cassano al Milan è insopportabile. Mentre l'Inter continua nel suo immobilismo sul mercato Berlusconi fa incetta di campioni. Vista l'Inter ferma come una statua di sale, il milan con Ibra e Robinho ci ha infilato un uno-due in fotofinish con il quale ci ha annicchilito. E' inutile menarla. A quel punto, ammesso e non concesso, non potevamo comprare più niente, perchè in chiusura di mercato sarebbe sembrato temere il Milan e la sua strategia da guerra lampo.
Il resto è venuto da sè. Da un lato ad Allegri è stato concesso una gestione dei giocatori che è stata negata a tutti i suoi predecessori, (vedi gestione Ronaldinho), dall'altro la questione delle due punte intesa come moloch è andata a farsi benedire (Zaccheroni e Ancelotti chissà cosa ne pensano). Aggiungiamo le deferenze arbitrali quando occorrono, (il Milan è pur sempre la squadra del primo ministro e si vede), e la frittata è fatta.
In questo contesto Cassano serviva all'Inter tutta la vita. Su Sneejder diciamola tutta. E' un buon giocatore, forse un ottimo giocatore ma non è mica un fuoriclasse, magari in un prossimo futuro ma non adesso. Un ottimo geometra mica un architetto. Il pallone d'oro, visti i criteri finora seguiti, forse lo meritava se le vittorie della squadra contano. Ma pur di non darlo a lui (giustamente) hanno fatto una inversione ad U e hanno privilegiato gli spagnoli di lui 1.000 volte più forti. Coutinho è un progetto di giocatore, ne riparliamo tra 5/10 kg. Già ci siamo fatti scappare Van der Vaart, poi Afellaj che sarebbero costati poco e niente anche come ingaggio. Ora lasciamo Cassano al Milan.
Moratti dice che l'Inter è forte. E' vero. Ma a parte che la squadra è decimata da infortuni da roba da guiness. Quello che Moratti non considera è che TUTTE le altre si sono rafforzate. Soprattutto in Europa. E' questo il punto.
E noi continuiamo a rimanere a guardare.
Parlare del mister in questa situazione è insopportabile. Benitez deve essere licenziato con richiesta di risarcimento danni se è il responsabile degli infortuni in serie che la squadra ha subito. perchè per il resto con l'organico di cui ha disposto ha fatto miracoli. Altri, vedi Del Neri o Ranieri, stanno facendo molto peggio.
trattero' l'argomento Benitez quando ho raccolto piu' elementi da valutare e giudicare. Ma vale il concetto espresso sulla societa' in un mio precendente post.
Ciao a tutti
Il Lucido
by il lucido
13. dicembre 2010 21.44

Si e' compiuto ieri l'anniversario della morte del grande, per noi bauscioni ( ma credo, francamente non solo),Peppino Prisco.
Lo ricordiamo con affetto, rimpianto e orgoglio.
Assistimi, Avvocato, da Lassù, mentre combatto in questo agone portandoTi, indegnamente ma con indefettibile fede nerazzurra, da Te splendidamente testimoniata,nel nome di battaglia !
Ciao Peppino, for ever in our hearts!!!
by il lucido
9. dicembre 2010 21.24
Cari amici,
Si ritorna su questo blog sperando di non essere frainteso, magari anche criticato, critiche ben accette per carita', ma in quanto assertore di verità , la mia verità discutibile finchè si vuole ma lontano dal circo di menzogne, balletti di nani e giullari.
Serietà mi impone che quale sportivo appassionato di Inter, riproponga il mio solito "refrain" che da anni accompagna i miei elaborati in ogni dove.
Parlare male dell'Inter, è uno "sport" nemmeno tanto nuovo che si replica costantemente da quando Moratti Massimo siede sul trono di una società calcistica che non esiste, e spero mi si comprenda cosa intendo dire. I paragoni con Juventus e Milan ma anche con Lecce e Cesena, dimostrano che vincere può essere anche semplice per certi versi , ma convincere , rimanendo ai vertici per credibilità e affidabilità, è assai arduo se non ci sono basi solide ma sane. Qui non si fa moralismo becero, ma si analizzano i fatti e quelli sono la prova non l'indizio, di quanto una gestione manageriale fallimentare, non parlo delle vittorie sul campo, porta un squadra di calcio a essere invisa ai media, agli avversari, siano essi in Italia che fuori dal contesto europeo. Inutile dettagliare responsabilità che partono da lontano, inutile e stucchevole, inondare di silenzi e grida "recite" di opinionisti discutibili e da sempre sostenitori del "comunque contro".
Non ho palle di vetro, o bacchette magiche per modificare il corso degli eventi.
In cuor mio, avendone uno, mi auguro che qualche strapagato milionario che non ha perso tempo in estate a bussare alle casse di paperon Moratti per i rinnovi, rinsavisca in questi giorni per un regalo di Natale importante per la bacheca e per le tasche di chi chiede "ambrogini".
Ma il regalo migliore sarebbe che un emiro di Abu Dhabi, impazzisca e voglia investire qualche milione di dollari per comprare il pacchetto di maggioranza. Forse solo allora si potrà vedere qualche sorprendente cambiamento, nella ricerca seria di una identità, del rispetto dato e richiesto, della fine di sospetti, rivincite personali, e tanto altro di peggio mostrato in questi anni. Ho sempre sostenuto in questi anni da tifoso interista, 35 per la precisione, che Pellegrini non aveva soldi, ma aveva certamente acume manageriale serio, con quel poco che aveva a disposizione ha fatto davvero il massimo,il nostro attuale presidente e' sfondato di soldi, ma onestamente non capisce una mazza.
Grazie per l'attenzione e stavolta davvero aspetto le critiche!
Il Lucido
by il lucido
19. aprile 2010 16.02
Dopo avere assistito a un derby dove la Roma è riuscita a vincere con due tiri in porta, rigore e punizione, dopo un primo tempo mai giocato e in assoluta inferiorità, dove Ranieri -per dare la scossa- toglie due totem romani e romanisti e, dove la Lazio spreca il colpo del ko, non rimane altro che accettare ciò che Eupalla ha deciso. Non credo ci saranno piu' altre sorprese...solo se Fant'Antonio da Bari vecchia non mi ascolta..
E allora complimenti a Ranieri, gran signore e col coraggio dimostrato stasera, grande allenatore, vi immaginate cosa sarebbe successo a Roma, per un derby decisivo, perso, avendo tolto di formazione Totti e De Rossi?
E allora un bravo a Tagliavento, semplicemente perfetto, che ha dimostrato anche al Lucido che, la fiscalità vista a S. Siro in Inter-Sampdoria, non poteva essere giudicata sospetta ma, solamente figlia del suo metro di giudizio.
Che bello il gioco del calcio quando l'unica variabile è rappresentata dai capricci della sfera.
Ah, se potessimo de-juventinizzare l'Italia.
by il lucido
15. aprile 2010 02.23

Mi tornano in mente le parole dell'epitafio di Moratti a Giacinto, quando il Presidente ricordava gli ultimi colloqui al primo rivelarsi della malattia: "Giacinto, come mai non riusciamo a trovare mai un arbitro che ci agevoli?"; il Presidente rammnentava con rossore lo sguardo corrucciato e muto di Giacinto e lo interpretava come una bacchettatata di severità! Ahimè, Giacinto, già terribilemnte malato, non aveva la forza di rispondere, ma dietro quel suo sguardo esausto c'era la tacita ammissione, corroborata dai colloqui che emergono con i designatori: "Presidente, io ci ho provato, ma questi erano già tutti...precettati!"
Io ho già scritto da 4 anni a riguardo: le rivelazioni di questi giorni me lo confermano: questa era un'associazione a delinquere che coinvolgeva tutti ed era finalizzata a fregare i più sprovveduti ed i meno maneggioni! Credevamo che bastassero i prosciutti e le tessere ad adescarceli! Un giorno un amico mi raccontò che dove lavorava lui qualcuno gli aveva proprosto: "Sai, hai una funzione che ha il suo potere d'acquisto! Cerca di ingraziarti il Capo Ufficio Amministrazione, qualche regalino te lo renderà amico per ogni esigenza sul lavoro!"; quell'amico ci provò; dopo qualche tempo si rivolse al suggeritore dicendogli: "Amico mio questo riceve, ma non mi dà nulla in contraccambio! Il tuo suggerimento è valido solo a metà!"
Questa è la metafora dei rapporti di Bergamo e Pairetto con noi..che non usavamo schede svizzere o del Liechtenstein! A Giaginto lo prendevano per il culo e con Moggi, Meani e compagnia cantante organizzavano i tarocchi...Che poi per esempio sia Facchetti o Bergamo conta poco: la richiesta è di avere Collina, il migliore giudicato all'epoca, infatti Bergamo anticipa Facchetti e gli dice sono tutti internazionali.
Gli spazzini, che in questi giorni, hanno aperto i cassonetti cercando di trovare sotto il loro spesso letame, qualche osso da buttare in pasto alla plebe, vadano a farsi un giro in neurologia....
Quello che invece ne esce e che e' stato ignobilmente tenuto sotto coperta in perfetto stile bulgaro e ' quello che vede un Milan sugli scudi: infatti le intercettazioni più scottanti, oltre quelle già note dei Moggi di Giraudo & C., riguardano Meani e Galliani, ma si riesce a parlare della telefonata falsata di Facchetti, che da quelle stagioni buie del nostro calcio ha ricevuto solo batoste su batoste.
Complimenti alla disinformazione che del Paese che fa di nome Italia!
Altro totem che cade al processo come gia' detto: la Security di Telecom non aveva mai avvisato Tronchetti Provera delle intercettazioni, le telefonate tra Giacinto e Bergamo mandano a carte 48 il castello secondo il quale questo era tutto un tranello ordito da Telecom!
by Il lucido
15. aprile 2010 01.50
Si sa, le bugie hanno le gambe corte. Ed è bello vederle arrancare per ammissione stessa del bugiardino.
Gli juventini ed i loro "amici" ci hanno proposto, fino alla nausea, la teoria della lobby interista-massonica: Tronchetti Provera-Guido Rossi-Moratti. Le intercettazioni erano organizzate dall'Inter e dalla telecom, dicevano.
I dirigenti Inter sapevano tutto, dicevano. Ci avete defraudato con mezzi illeciti, dicevano.
Invece non era vero, erano le loro solite menzogne. Le intercettazioni attuali mostrano che l'Inter era intercettata e che i dirigneti nulla sapevano.
Poi ci dilungheremo su quello che emerge.
In sintesi si sta configurando un potere sportivo refrattario ad ogni richiesta interista. Anzi, goliardicamente votato alla presa per i fondelli. Le nostre richieste erano sportivamente illecite? Può darsi. Ma condannare perchè si chiedeva, ripetutamente, di smetterla con certi andazzi, non mi sembra corretto. Ma su questo non sono competente e mi fermo.
Io voglio che si indaghi e più intercettazioni escono e meglio è.
Farei una premessa.
Nell'epoca in cui eravamo S&P (simpatici e perdenti), Moratti era considerato (si vociferava) che fosse il fratello meno sveglio della famiglia e che gli avessero dato il "giochino" Inter per tenerlo fuori dagli affari di famiglia. Scoppia Calciopoli e MM diventa il genio del male che, insieme a Tronchetti Provera, ha architettato tutto quanto per affossare la juventus. Da allora e fino ad oggi gli Juventini tentano di far passare il messaggio che "tutti colpevoli, nessun colpevole", perchè così facevano tutti.
Concordo con un famoso giornalista NON sportivo "Le intercettazioni di Massimo Moratti e altri dirigenti dell'Inter rese note dalla difesa di Luciano Moggi sono senz'altro indice di un diffuso malcostume. E dunque è un bene che siano state pubblicate. Ma dal punto di vista penale non modificano di una virgola l'esito del processo in corso a Napoli, che ipotizza un'associazione per delinquere finalizzata alla truffa sportiva per alterare risultati di partite ed esiti di campionati. E la disdicevole dimestichezza dei dirigenti nerazzurri con il mondo arbitrale, per quello che è emerso, non configura alcuna notizia di reato, dunque bene han fatto i magistrati di Napoli a escluderla dal processo. Solo un'informazione smemorata e superficiale (ORIENTATA ?)può metterle sullo stesso piano dei gravissimi fatti emersi a carico delle dirigenze della Juventus, del Milan, della Fiorentina e della Lazio.
P.S. : Moratti non ha mai negato di aver parlato coi designatori.
Ecco un estratto di un'intervista di Moratti al Corriere della Sera. E' del 31 agosto 2006. Io mi attengo a quello che ha detto allora e non mi pare che le intercettazioni di questi giorni lo smentiscano:
Moratti:«Non c'è niente di male a parlare con Bergamo. La differenza sta nelle cose che si dicono».
-Meno rapporti si hanno con i designatori e meglio è.
Moratti:«Sono loro che chiamano per sapere se tutto va bene».
-Lei ha mai telefonato a un designatore?
Moratti:«No. Ma posso aver ricevuto da loro qualche telefonata in cui mi chiedevano delle opinioni.
-Quindi non è da escludere che un giorno vengano fuori delle telefonate in cui c'è anche lei...
Moratti:«Solo telefonate "normali" senza alcun interesse».
Io voglio che si indaghi seriamente se a noi si dovesse togliere qualche punto cosa toccherà al Milan? a Collina? Si perche' le prime teste a saltare sarebbero quella del Geometra e del capo dei designatori che seppe in anticipo il suo futuro e magari anche di chi ciò ha fatto in modo che accadesse, pur sapendo dei suoi contatti privilegiati.
La qual cosa forse ci aiuterebbe a far luce sulle stranezze e sviste di questo torneo che hanno consentito le rimonte forzate.
Scoperchiate pure e qualcuno si scotterà le manine, quelle che quest'anno hanno armeggiato sapientemente i calendari e tenuto in vita artifcialmente la corsa allo scudetto e al 4° posto.
Non faremo prigionieri, ci mancherebbe.
by Il lucido
12. aprile 2010 22.25

Cattivi presagi vengono dalla gara di Firenze.
Dal 6 Gennaio, in trasferta, l'Inter ha perso e vinto una volta, il resto sono pareggi, se con i vecchi due punti sarebbe perfetta media inglese, con i tre sono semplicemente insufficenti.
Questo dato ridimensiona anche l'alibi Champions e fa capire che, c'è di più.
Cominciamo col dire che la squadra è opaca e che il modulo delle tre punte più mezza punta è in realtà un attaccare con una punta e mezza, troppo poco per incidere oltre al solito goals per partita, tenendo conto che, l'Inter, mediamente una rete la subisce sempre.
E allora bando alle ciance, si ritorni a due punte vere Milito e Balotelli che si alternano al centro, con Eto'o e Pandev pronte a sostituirle, con Snaijder dietro e Zanetti Cambiasso Stankovic a completare il reparto e la linea difensiva fatta da Maicon Cordoda Samuel Chivu.
Lo schema delle cosidette tre punte va bene quando l'avversario è più forte, non quando la partita si deve vincere a tutti i costi.
Naturalmente il ritorno al 4-4-2 non assicura il successo, ma garantisce il massimo sfruttamento delle nostre attuali potenzialità.
A un mese dal termine siamo in corsa su tutti i fronti quindi stagione da protagonisti ma, con la probabilità concreta di non vincere nulla e con la possibile beffa del terzo posto in campionato.
Pensieri positivi comunque, malgrado tutto.