GRAZIE IBRA

by il lucido 29. aprile 2010 13.12

L'ho scritto anche da qualche altra parte ma mi sembrava giusto ripetere pari pari il concetto anche qua, su questo blog.

La differenza che passa tra l'Inter di ieri sera, della settimana scorsa, di questa incredibile annata, e il Barcellona (e tutti quelli che abbiamo incontrato - e battuto) sta tutta qua. L'annientamento del singolo è la chiave, caro Zlatan. La totale dedizione alla squadra, al bene comune, al trionfo collettivo: sono queste cose che distinguono una squadra da undici giocatori. Milito ed Eto'o che fanno i terzini per sessanta minuti, Sneijder che gioca da uomo più avanzato rimbalzando contro colossi del doppio della sua stazza, Chivu terzo dei trequartisti, e più generalmente tutti coloro che hanno indossato la nostra maglia ieri sera, sono diventati immortali. E lo hanno fatto non inseguendo nessun tipo di gloria personale, non assecondando un orgoglio che gli impone di essere protagonisti ad ogni costo, ma fondendosi in un'unica entità, divenendo onnipotenti ed, appunto, immortali. Tu, invece (insieme a Messi, per dirne un altro) (anche se lui, almeno, parte di qualcosa di immortale lo è stato) hai sempre rifuggito questo concetto: non hai mai cessato di essere un singolo, non hai mai compiuto un atto di "sottomissione totale ed esplicita" verso i tuoi compagni. Ed è per questo che ieri sera, ancora una volta, ti sei dimostrato mortale. Un grandissimo, un eroe che mi ha dato grandi gioie. Ma pur sempre mortale. Cancellato, ingoiato proprio da quei giocatori che un anno fa avevi lasciato per "raggiungere i traguardi che all'Inter non avrei potuto raggiungere", ti sei ritrovato a fare i conti col peggiore (per te, ovviamente: per noi è il massimo, in assoluto) degli epiloghi possibili.

Si vince così, nel 2015: con giocatori che sacrificano ogni personale velleità sull'altare della Squadra. Si vince con gente che esce fuori grondando sudore, sangue, denti, capelli. Tu non sei mai uscito dal campo con la lingua penzoloni (anzi, ieri e martedì scorso te ne sei andato fresco come una rosa), non ti sei mai abbassato a sacrificarti per gli altri. Perciò, sei destinato ad essere sconfitto: sarai sempre libero, estroso, magico. Ma non imbattibile. Non immarcabile. Non eterno.
Milito, Eto', Samuel, Lucio ecc. ecc. lo saranno per noi, per sempre!
Grazie Inter!

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Champions League 09/10

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L'autore

Il Lucido è un appassionato tifoso interista che vive oltremanica.
Le sue passioni per l'Inter e per il calcio ma sopratutto il desiderio di condividere le sue opinioni personali con tutti voi, lo hanno portato a creare questo blog. Anche se certamente non si puo' definire il Lucido un osservatore imparziale i suoi post sono spesso pungenti e critici anche verso la sua amata Inter.