by il lucido
24. gennaio 2011 12.58
...ma i problemi dell'Inter restano. L'entusiasmo d'accordo, ma l'organico per le tre competizioni e' insufficente, inutile girarci attorno.
Manca una punta che dia profondità alla manovra. Questa è un esigenza insopprimibile. Una squadra che partecipa al campionato nazionale non può iniziare una stagione con soli 3 attaccanti di ruolo (Milito, Pandev ed Eto'o). E' un fatto numerico prima che qualitativo. Questa situazione fa (addirittura) sì che il mister (di turno) non sia autonomo nella scelta dello schema di gioco (in qs condizioni per esempio, non si potrebbe giocare sempre con tre punte di ruolo come ha fatto Mourinho da febbraio 2010 in poi. Lui in panca aveva Balotelli). Il discorso di Moratti sulla "autosufficenza" dell'Inter può essere condivisibile ma con solo tre punte di ruolo in organico non si va da nessuna parte. Poichè è un dato di normale evidenza la domanda è perchè mai questa ostinazione così manifesta ed autolesionista?
P.S.
Quando l'Inter perde una partita come quella di ieri al cospetto di una squadra niente più che onesta (ha soli tre elementi superiori alla media, Di natale Sanchez ed Isla, l'Udinese perderebbe nettamente con le prime 10 della Premier e le prime 5/6 della Liga) è evidente che i problemi sono molteplici. Uomini appagati e forse stanchi, ma anche un pò anzianotti, mal preparati fisicamente quest'estate e iper infortunati. Ma avere sole tre punte di ruolo in organico è un fatto incredibile. E' un dato di fatto inconcepibile non un opinione/
Sconcerti nel suo articolo sul Corriere della Sera parla di qualita': i primi in classifica ne hanno da vendere soprattutto con l'innesto del miglior talento italiano in circolazione, l'inter? Poco e niente! Questo e' il punto e Sconcerti fa bene a ricordarlo. Senza talento non si va da nessuna parte, nella calcio come nella vita.
Buona giornata
Il Lucido
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